Nell’articolo precedente ho accennato alla mia unica chance. Ecco qui un post per ragguagliarvi. Ricodate quei bei pezzi che presto dovevano arrivare per me? Beh… L’assistente del pof. Leo ha pensato bene di non inserirli nel layout di produzione e io che li aspettavo con impazienza per questa settimana non ho ricevuto nulla. Peggio della vigilia di Natale quando da bambino non ricevevi come regalo quello che avevi ardentemente sperato di possedere… I pezzi, garantito da Leo, arriveranno a metà aprile, proprio quando ritornerò a Delft. Morale della storia: avrò molte e molte cose da fare senza sbagliare nulla e sperando che le misure diano i risultati agognati, senza il tempo necessario per una eventuale riprogettazione. Appunto, una one shot thesis!
Preparare i bagagli
Marzo 29, 2007Ancora una volta ho disfatto i bagagli per cercare di far entrare tutto ciò che viaggerà con me domani nella valigia, nel borsone Nike, nella borsetta Lake Side e nello zaino del portatile. Sembrano molti i contenitori, ma i contenuti sono ancor più numerosi… E’ difficile scegliere, vorrei un manuale: “Come preparare i bagagli”, magari con formule da seguire per ottimizzare l’ingombro, il peso e il bagaglio emozionale stesso, giusto per rimanere in tema… Si, perché non è un problema logistico quello di stasera… E’ qualcosa di più importante. A casa troverò una Pasqua agrocolce, tra la tristezza per mia nonna e la gioia per mia sorella che tra un po’ di sposa… Dovrò fare il massimo per studiare!!! Quando tornerò per l’ultimo sprint non ci saranno prove d’appello, che palle ’sta one shot thesis… Bon voyage a moi. Bye bye Delft.
I love you, my darling.
Marzo 26, 2007Sostegno costante e appassionato, Joelle ogni giorno illumina la mia vita con piccole dosi di allegria, dolcezza e amore.
Durante il fine settimana di San Valentino siamo andati da zio Gianni in Germania, ad Aachen. Finalmente ho passato una bellissima domenica mattina alle terme di Carlo Magno, che insieme alla propria girl sono anche meglio di quanto le ricordassi… Poi c’è stata la sfilata del carnevale di Aachen: quasi quattro ore ininterrotte di carri allegorici, musica, dolci e birra e wurstel e crauti! Troppo divertente.
Ultimamente, invece, ci siamo visti qui a Delft. Tra le altre cose, abbiamo visitato la spiaggia di Scheveningen: uno spettacolo, anche perché tanto agognato da mesi.
Certamente siamo stati fortunati: sole e mare calmo in un posto ove in genere c’è vento, mare agitatissimo (si tratta del Mar del Nord) e fa freddissimo sono un bel colpo di fortuna, appunto. Sul lungomare ci sono tanti localini e per la globalizzazione anche un Mc Donald’s. In ogni caso è un bello spettacolo naturale. Assolutamente da visitare.
Il prossimo appuntamento con Joelle è fissato per il 14 aprile, festeggeremo come al solito due avvenimenti: il suo compleanno (8 aprile) e il nostro anniversario (14 aprile). Intanto ti saluto fortissimo, amore mio. Ti auguro tutto il bene del mondo: bon courage avec Franck Provost management.
Quel drugo di un Dude
Marzo 26, 2007Ho da tempo la passione per il bowling, ma fino a che non sono arrivato qui era stata come un carbone che bruciava sotto la cenere… Finalmente ho dato libero sfogo a questo amore: mi sono iscritto alla federazione di bowling di Delft. Ma non lo faccio da solo: ogni sabato alle 12.00 vado a giocare e ad allenarmi insieme a Roberta, anche lei stregata da questa attività. Eccoci nel nostro splendore ludico.
Mentre si vede che Roberta sta per fare uno strike, nell’immagine che mi ritrae si nota un birillo solitario. Nel gergo del bowling questa situazione di chiama “dude”, ovvero quando con il colpo si fanno cadere tutti i birilli tranne uno. Io mi sento molto dude, perché è la mia specialità: per me è molto raro uno strike “a prima botta”… Inoltre anche la palla con cui gioco usualmente si chiama Dude… E’ proprio il destino!
Ma non voglio parlare di questo, ovvero della mia attitudine allo strike, bensì dell’attitudine allo strike del Drugo, indimenticato personaggio del film Il grande Lebowsky. Innanzitutto nella versione originale il personaggio non è il Drugo, bensì “the Dude”. L’attinenza del personaggio alla mediocrità del colpo “dude” si rivela in tutto l’arco del film, centrato su di un personaggio nichilista e mediocre, appunto, che non ha voglia di fare un cazzo e quella volta che lo fa, lo fa male… Ecco perché il Drugo rosica quando Jesus Quintana fa uno strike dopo l’altro. Ovviamente anche Roberta ha rosicato quando sabato scorso in partita ho fatto un double-strike (cioò due strike di seguito), ma questa è un’altra storia. Ciao Robbie!
Tesi: obiettivo stesura capitoli
Marzo 26, 2007Come annunciato un mesetto fa, il modulatore progettato è stato consegnato ad una ditta esterna per la realizzazione delle PCB (Printed Board Circuits). Per questa settimana attendo il loro arrivo: sono impaziente, poiché poi, prima delle misure, devo finire i circuiti. Usando una metafora automobilistica, sto aspettando la scocca della macchina (le PCB) per poi montarci su gomme e motori (diodi PIN, varactors e connettori). Solo a montaggio ultimato potrò farci un giro in pista (ovvero effettuare le misure sull’Harmonic Active Load Pull system). Sono impaziente, dicevo, anche perché saranno le mie prime saldature. Proprio pensando a qualche mio errore, ho aggiunto dei pezzi in più alla “lista della spesa” che ho consegnato al tecnico di laboratorio.
Nel frattempo ho cominciato a scrivere la mia tesi.
Innanzitutto annuncio al mondo intero che sto usando il Latex al posto di Micro$oft Word. Dopo i primi due giorni di assoluto smarrimento per digerire il nuovo modus agendi, ho realizzato che il Latex è “cosa buona e giusta”: sto ottenendo risultati speciali, soprattutto in relazione alle formule matematiche e alle immagini create con FreeHand o CorelDraw!. Per quanto riguarda la tesi vera e propria, ho pensato di articolarla su sette capitoli. Oggi ho terminato il terzo, dopo grande stridor di denti e strabuzzamento degli occhi, essendo rimasto a lavorarci su fino a notte fonda (complice anche il DST…). Al momento sto in pausa aspettando Marco per prendere il cappuccino delle 16.
In ogni caso ho stampato e consegnato anche questo capitolo al professore Leo e anche questa volta ho ricevuto un sorrisino ironico sul fatto che scrivo “boring stuff”… cose noiose… nel senso che per lui la mia tesi dovrebbe ammontare si e no a 20 pagine, non perché non sia valida ma perché qui la master thesis è davvero come una tesina. In essa si scrive solo il kernel della res sperimentata. Punto. Mica come noi italiani che “dobbiamo per forza scrivere libri grandi come enciclopedie, ribadendo concetti già conosciuti da tutti” (cfr. “Le Grandi Verità di Leo”, L. de Vreede, Delft, The Netherlands, 2007
).
Io però la tesi la devo discutere a Napoli e quindi mi tocca scrivere tutti i background di questo mondo. In inglese. Ma da domani la musica cambia: finalmente entrerò nel vivo della tesi, scrivendo di come si arriva a progettare un phase shifter ed un attenuatore partendo da un accoppiatore di Lange e da una manciata di varactors e pin diodes. Speriamo riesca nell’intento, dacché una cosa è progettare e simulare, un’altra è rendere chiari e leggibili i concetti insiti nei risultati.
Riprendere a scrivere nonostante tutto…
Marzo 26, 2007Purtroppo i miei propositi di tenere aggiornato il blog puntualmente naufragano. Vorrei farlo con tutte le forze di cui dispongo e con tutto il mio essere, soprattutto sapendo che poi devo scrivere milioni di caratteri per riportarmi al passo… Comunque basta tergiversare: bisogna riprendere il filo del discorso nonostante nonna Lina sia morta, nonostante il dolore, nonostante la sua mancanza, nonostante quel pezzo della mia vita che è morto con lei. Addio nonna, mi mancherai sempre. Ogni giorno.
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